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I Valdesi e Pinerolo

Storie di persecuzioni e tolleranza

Fino al 1800 la città di Pinerolo non ebbe una presenza valdese importante come quella delle vicine valli Chisone, Germanasca e Pellice, ma è evidente che, per vicinanza geografica e situazione politica, abbia sempre avuto una parte rilevante nelle loro vicende. La sua posizione strategica fece sì che Pinerolo assumesse per secoli la funzione di avamposto contro gli “eretici”, lasciando oggi luoghi e storie che raccontano di processi inquisitoriali, roghi, conversioni forzate, spedizioni armate. Ma la città è stata anche uno dei primi sbocchi nei momenti di maggior libertà, uno spazio fuori dal “ghetto alpino” a fine Ottocento, un’occasione di convivenza e testimonianza ecumenica oggi. La Fondazione invita a ripercorrere insieme storie e luoghi di Pinerolo, tra personaggi, edifici, documenti e narrazioni.

DURATA: 2.00 h
COSTO: Per visite domenicali: € 5.00 a persona. Gratuito per minori di 14 anni.
Per visite scolastiche: € 3.00 a studente, minimo 15 persone, gratuità per gli insegnanti.
TIPO DI VISITA: Massimo Gruppi da 30 persone
LINGUA: Italiano e lingue straniere a prenotazione
PARTENZA: Di fronte al Tempio Valdese in via Diaz
DESTINATO A: Principalmente rivolta ad adulti (anche stranieri, con possibilità di visita in lingua, ma solo su prenotazione)
ENTE ORGANIZZATORE: Fondazione Centro Culturale Valdese, ufficio servizi educativi

INFORMAZIONI

FONDAZIONE CENTRO CULTURALE VALDESE

Via Beckwith 3, Torre Pellice (TO)
+39 0121 932179
segreteria@fondazionevaldese.org
www.fondazionevaldese.org

Dal lunedi al venerdi 9.00 – 12.30

PUNTI SALIENTI DELLA VISITA

Palazzo Vittone 

Costruito nel Settecento come sede dell’Ospizio dei Catecumeni, istituzione creata dai duchi di Savoia per educare cattolicamente i valdesi che abiuravano, ma anche diverse persone pressate dalla miseria e bambini sottratti in modi più o meno leciti ai loro genitori.

Sguardo panoramico su alcuni luoghi ed episodi: cenni di vicende e personaggi legati alla storia valdese e della città, visibili nel percorso tra Palazzo Vittone e il monumento alla tolleranza.

Monumento alla tolleranza

Inaugurato nel 2005, il monumento è gemello di quello eretto in Austria per commemorare il martirio di 100 valdesi nelle persecuzioni inquisitoriali del 1397. simbolo di tolleranza e speranza, il monumento è stato replicato a Pinerolo in memoria delle persecuzioni subite dai valdesi anche in quest’area.

Tempio Valdese

Soltanto in seguito all’occupazione napoleonica molti valdesi poterono stabilirsi a Pinerolo, dove i primi culti si tennero in case private. Si susseguirono poi vari progetti per realizzare un “luogo di culto pubblico”. La pressione cattolica riuscì a far scegliere un progetto il cui aspetto esterno non facesse pensare a una chiesa. Inaugurato nel 1860, nell’edificio erano accolti, oltre al locale di culto, anche la scuola e l’abitazione del pastore.

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