Tante immagini e oggetti che raccontano un grande territorio, quello della regione su cui si trova il Parco nazionale del Jbel Sarhro, ricche di geodiversità e biodiversità e numerosi micro ambienti. L’interfaccia tra l’eco-regione mediterranea e quella sahariana, di cui fa parte il territorio che dal Jbel Sarhro va verso l’Hammada du Draa, il grande fiume del Marocco, e verso la frontiera con l’Algeria.

Attraverso questa mostra si intende dar voce ad un discorso di valenza internazionale sulla conservazione degli ambienti naturali ed antropizzati, costruendo un percorso di conoscenza, quindi di rispetto e di valorizzazione nei confronti di un qualsiasi ecosistema, in Africa, in Europa o altrove, per capire che la protezione del patrimonio che abbiamo ereditato è un nostro indiscutibile dovere nei confronti dei nostri figli.

La mostra sarà visitabile sino al 25 febbraio nella chiesa di Sant’Agostino tutte le domeniche dalle 15 alle 18 e in biblioteca dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Visite guidate per scuole e gruppi: tutti i giorni, su prenotazione Tel. 0121 794382 – Fax. 0121 75547

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